Radici e Futuro – inizia il nostro anno scolastico

Comunicazione del Dirigente scolastico

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Personale scolastico

Oggetto: Radici e Futuro: inizia il nostro anno scolastico

Care studentesse e cari studenti, docenti, DSGA, personale ATA e famiglie,

oggi ci ritroviamo, come ogni settembre, davanti a una soglia: la nostra comunità creativa respira insieme e riparte. Noi riapriamo i cancelli con lo stesso abbraccio per tutti: chi torna, chi comincia, chi riprende il filo dopo una pausa. Un abbraccio che si allarga e include — con particolare calore — gli studenti e i docenti della sede di Cave, gli studenti e i docenti del corso serale per adulti, con il loro percorso esigente e coraggioso, e le studentesse e i docenti del corso di istruzione carceraria a Rebibbia: sappiamo che forse questo messaggio non vi raggiungerà direttamente, ma siete parte piena e preziosa del nostro “noi”, prova vivente del potere trasformativo dell’arte. Questa è la nostra scuola: molte strade, un unico cammino.

Veniamo da un anno che ha mostrato le nostre radici di talento: la vivacità culturale, i successi nei concorsi, la partecipazione a importanti progetti hanno raccontato chi siamo quando uniamo testa, cuore e mani. Non sono medaglie: sono radici. E quando le radici sono solide, il futuro non fa paura: lo si costruisce.

E tuttavia questo nuovo inizio è segnato da una ferita che ci attraversa. Con voce rispettosa e commossa ricordiamo Riccardo Boni, nostro studente, la cui tragica scomparsa ci chiede silenzio, cura e responsabilità. Noi scegliamo di trasformare il dolore in impegno: la sua memoria sarà una radice viva e permanente della nostra scuola. A Riccardo dedicheremo iniziative che parlino di ascolto, sicurezza, comunità; e, come primo gesto, pianteremo un albero di ulivo nel nostro giardino.
L’ulivo affonda le sue radici per ricordare Riccardo — perché il suo nome resti piantato nella nostra terra — e alza i rami verso la luce: pace, forza, futuro. Ogni volta che passeremo accanto a quell’albero, sapremo che il nostro compito è prenderci cura gli uni degli altri, scegliere parole gentili, chiederci come stiamo davvero. Sarà il nostro segno: Radici e Futuro nella stessa linfa.

Da questa memoria, non ci fermiamo: i nostri rami verso il domani si aprono già. Davanti a noi c’è un orizzonte di opportunità: laboratori rinnovati che invitano a sperimentare, nuove tecnologie che ampliano lo sguardo, progetti che intrecciano arti, saperi e territori. Noi custodiamo le tecniche di ieri e insieme inventiamo i linguaggi di domani. Un liceo artistico è questo: un luogo dove il mondo entra, si lascia interpretare, e ne esce trasformato in segni, forme, visioni.

Un messaggio a ciascuno, perché la linfa arrivi dappertutto.

A voi, studenti e studentesse — di Roma, Cave, del serale, di Rebibbia: questa è la vostra casa creativa. Portate curiosità. Fate domande. Sbagliate con coraggio: l’errore, guardato bene, diventa attrezzo di bottega. Mischiate materiali e idee, contaminate i linguaggi, imparate a collaborare: spesso il genio è un “noi” ben accordato. Un pensiero speciale alle prime: che il vostro quinquennio sia un laboratorio di scoperte e di coraggio. E alle quinte: siamo con voi nell’ultimo tratto; non siete soli, la nostra scuola è la vostra casa.

A voi, docenti, DSGA e personale ATA: grazie. La qualità che abita le nostre giornate — in aula, negli uffici, nei corridoi, nei laboratori — nasce dalla vostra professionalità, visibile e invisibile. Siete le radici che nutrono: rendete stabile il terreno, perché i ragazzi possano crescere senza paura di allungare i rami. Continuiamo a custodire insieme un clima esigente e umano, capace di rigore e di gentilezza.

A voi, genitori: camminiamo nella stessa direzione. La nostra alleanza educativa dà ai ragazzi le due cose che servono per crescere: radici per sentirsi al sicuro e ali per provare il volo. Condividiamo domande e ascolto, prima dei giudizi; è così che il “noi” diventa casa.

Ripartiamo così: Radici e Futuro come filo che unisce memoria e visione. Radici per non dimenticare chi siamo e chi vogliamo onorare; rami che cercano la luce e aprono spazio a ciò che ancora non c’è. In questo spirito facciamo nostre le parole di Pablo Picasso:
“L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.”
Scuotiamola insieme, quella polvere. Facciamo della nostra scuola un luogo che cura, che osa, che semina. Il nostro cammino ricomincia adesso.

Con stima e fiducia,

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof. Enrico BATTISTI

Documento informatico firmato digitalmente

ai sensi del D.Lgs 82/2005 s.m.i. e norme correlate

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