255 – 27 gennaio Giornata della Memoria

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Liceo Artistico Enzo Rossi MIUR
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE
LICEO ARTISTICO STATALE “ENZO ROSSI”
VIA DEL FRANTOIO, 4 – 00159 ROMA – TEL. 06/121123145 – 06/4074319
DISTRETTO 13

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RMSD060501 (PERCORSO II° LIVELLO) C.F. 80203770583
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SEDE STACCATA “Henri Matisse” Cave (RM) – SEDE STACCATA “C.C.F. Rebibbia”

Circolare n. 255 – A.S. 2020-2021 del giorno 25/01/2021
Oggetto: 27 gennaio Giornata della Memoria
Destinatari: Famiglie, Studenti, Docenti, Segreteria, Personale ATA, DSGA

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, come “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e che, anche a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. L’ art. 1 della Legge n. 221 del 20 luglio 2000 ci ricorda l’immane barbarie messa in atto con folle determinazione dal regime nazista e finalizzata allo sterminio di milioni di innocenti, colpevoli solo di essere ebrei, zingari, oppositori politici, disabili, omosessuali.

Oggi più che mai è viva l’esigenza di non dimenticare.

La nostra scuola propone il 27 gennaio 2021  alle ore 11:59 (ora di ingresso delle truppe sovietiche ad Auschwitz il 27 gennaio 1945) un minuto di silenzio e riflessione su questa tragedia; il suono della campanella lo segnalerà alle classi, ai docenti in servizio e a tutto il personale della scuola.

 

Al termine del minuto di silenzio, si suggerisce  di leggere in classe “Se questo è un uomo”, la poesia che apre l’omonimo romanzo di Primo Levi:

 

Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici:

considerate se questo è un uomo che lavora nel fango

che non conosce pace che lotta per mezzo pane

che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome

senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

 

vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi alzandovi; ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca,

i vostri nati torcano il viso da voi.

 

 

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
f.to Prof. Danilo Vicca (*)

(*) Firma autografa sostituita a mezzo stampa
ex art. 3, comma 2, del D. Lgs. n. 39/1993